Business Plan HARAS con analisi economico-finanziaria del progetto

Un Business Plan efficace non parte dal foglio Excel: parte dalla qualità delle informazioni disponibili e dalla decisione che il documento deve supportare.

Prima domanda: a chi serve il Business Plan?

Un documento destinato a una banca, a un investitore, a una misura pubblica o alla pianificazione interna non risponde alle stesse domande. Prima di costruire previsioni è quindi necessario definire destinatario, obiettivo, orizzonte temporale e livello di approfondimento.

I dati aziendali da raccogliere

Per un’impresa già attiva è utile partire da visura aggiornata, ultimi bilanci o dichiarazioni disponibili, bilancino recente, struttura dei costi, situazione finanziaria e informazioni sui rapporti bancari. Per una startup il focus si sposta maggiormente su team, modello di business, mercato, investimenti e roadmap.

Investimenti, preventivi e fabbisogno

Ogni investimento dovrebbe essere descritto in modo coerente con il progetto: cosa si acquista, perché è necessario, quanto costa, quando verrà sostenuto e come verrà finanziato. Preventivi e offerte aiutano a trasformare le ipotesi in valori verificabili.

Le previsioni devono avere una logica

Ricavi e costi non dovrebbero essere semplicemente “stimati”. Occorre esplicitare le ipotesi che li generano: volumi, prezzi, capacità produttiva, personale, tempi di avvio, marginalità e fabbisogno di circolante. Quando utile, è opportuno costruire scenari diversi.

Principio HARAS: il Business Plan è uno strumento di decisione e comunicazione. Non garantisce l’accesso a credito, contributi o capitali e deve essere coerente con dati, documenti e finalità concrete.

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